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Tragedie:

Nonostante il fatto che l'imperatrice Elisabetta era molto bella (sono celebri i suoi ritratti), ricca e potente la sua vita era una delle tragedie ricorrenti. Solo tre anni dopo le nozze con l'Imperatore Francesco Giuseppe, la primogenita Sofia (1855-1857) morì all'età di soli due anni durante un viaggio in Ungheria. La suocera non perdonò mai Elisabetta di aver preso la piccola figlia con sè per quella visita. Di conseguenza, per garantire pochi contatti dei figli con Sisi, la madre dell`Imperatore prese in custodia gli altri due propri nipoti, Gisella e Rodolfo, principe ereditario.

Nel 1867 seguì la prossima tragedia familiare per gli Asburgo con l'esecuzione dell´Imperatore Massimiliano, fratello dell`Imperatore e cognato di Sisi.
Contro la volontà di Francesco Giuseppe aveva accettato l'offerta della Corona di Messico da parte di Napoleone III di Francia, di essere Imperatore del Messico. Dopo soli tre anni quell´ ardita proposta finì in una tragedia. La sua consorte Imperatrice Carlotta tornò in Europa per cercare appoggi al suo regime fragile in Messico dapprima a Parigi, poi a Vienna ed a Roma dal Papa Pio IX, ma i suoi sforzi fallirono e, a causa di un profondo collasso emozionale (taluni parlano di infermità mentale), non rientrò in Messico. L`Imperatore Massimiliano venne fucilato, nel 1867, dagli oppositori repubblicani. Il corpo di Massimiliano I venne imbalsamato ed esposto in Messico, prima di essere sepolto, l'anno successivo, nella Cripta Imperiale a Vienna. Dopo un breve periodo di tempo trascorso al Castelletto nel parco del Castello Miramare di Trieste Carlotta fu ricondotta in Belgio dove visse sino alla morte (avvenuta il 19 gennaio 1927).

Una delle esperienze più traumatiche della vita di Elisabetta è stata la tragica e misteriosa morte di suo cugino, Re Ludovico II di Baviera. Come Sisi, Ludovico preferiva la solitudine e l'isolamento delle montagne bavaresi, dove faceva costruire i suoi castelli fantastici. Ludovico deposto da membri del governo bavarese morì misteriosamente a quanto pare da annegamento annegato nelle acque fredde e scure del lago di Starnberg, vicino al castello di Berg. A causa di questa tragedia nel del anno 1886 Elisabetta cadde in una profonda crisi.

Il 31 gennaio del 1889 si aggiunse la tragedia di Mayerling, scandalo del secolo: l'erede al trono austro-ungarico, il principe ereditario Rodolfo, si suicidò a Mayerling insieme con Maria Vetsera, la sua diciottenne amante. Si ottenne una speciale deroga dal Vaticano che permetteva il seppellimento di Rodolfo nella Cripta dei Cappuccini. La tomba della baronessa Maria Vetsera si trova a Heiligenkreuz. L´Imperatrice Elisabetta non si riprese più dallo shock della morte del unico figlio e in segno di lutto donò tutti i suoi gioielli e indossò abiti scuri in segno di lutto per il resto della sua vita.

Anche la fine a se stessa Elisabetta all´età di 60 anni fu tragica in estrema. La morte arrivò il 10 settembre 1898 per mano dell'anarchico italiano Luigi Lucheni. L’imperatrice e la sua dama di compagnia escono dall’albergo, attraversano il Quai du Mont-Blanc e si dirigono verso il molo. Un uomo, che più tardi si scoprirà essere un anarchico italiano di nome Luigi Luccheni, va incontro all’imperatrice e, dopo averla colpita al petto, prosegue per la sua strada a passo veloce finché non viene fermato da due gendarmi. Elisabetta cade a terra. E’ spaventata ma non sembra ferita. Dopo aver scambiato qualche parola con la contessa e essersi rialzata, sale sul battello. Giunta sul ponte l’Imperatrice si accascia svenuta, ma sembra riaversi. Il battello lascia il molo. Elisabetta sviene di nuovo. La contessa Sztaray le slaccia la camicia e nota con orrore una macchia scura che bagna la camicia sotto il corpetto. Lancia l’allarme: l’Imperatrice d’Austria è stata pugnalata! Il battello torna al molo. Si provvede a realizzare una barella d’emergenza. Elisabetta viene portata nella sua camera d’albergo. Al dottor Golay, presente per caso in albergo, non resta che dichiarare il decesso di Sua Maestà l’Imperatrice d’Austria e Regina d’Ungheria. La sua tomba è custodita a Vienna nella cripta dei Cappuccini, a fianco di Francesco Giuseppe e di Rodolfo.